Mourinho, braccio di ferro con la UEFA: lo Special One non perdona, decisione irrevocabile

Mourinho ufficializza la rottura dei rapporti con le istituzioni del calcio europeo con un annuncio che sta scatenando polemiche

31 maggio 2023: alla ‘Puskas Arena’ di Budapest va in scena Roma-Siviglia, finale di Europa League. Al termine di una battaglia durata ben oltre i 120′ previsti – la gara si era conclusa in parità dopo i regolamentari – le squadre vanno ai calci di rigore. La maggior esperienza del club andaluso, che si era presentato al match con tutte vittorie nelle precedenti 6 finali tra Coppa UEFA/Europa League, si rivela decisiva: gli spagnoli alzano al cielo il trofeo, alla Roma resta in bocca un sapore amarissimo.

Jose Mourinho, imbufalito contro l'arbitro
Jose Mourinho, continua la ‘guerra’ all’UEFA (LaPresse) – Giornaleromanista.it

Già perché il match, diretto in modo assai discutibile dall’arbitro inglese Taylor, è stato contrassegnato da tanti episodi dubbi. Dalla gestione dei cartellini passando alla negazione di un possibile calcio di rigore a favore dei giallorossi, per finire con la mancata espulsione di Suso e Lamela per dei falli non sanzionati a dovere – per lo meno nell’interpretazione romanista – il fischietto inglese è stato aspramente criticato – per usare un eufemismo – da tutto l’ambiente giallorosso.

Già nell’infuocato post-gara, José Mourinho si era lanciato in pesanti critiche all’indirizzo di Taylor, definito ‘una fottuta disgrazia’. Parole che lo Special One ha rivolto, con fare assai alterato, allo stesso arbitro, incontrato al parcheggio dei pullman nel sottopancia dello stadio. La scena, ripresa dalle telecamere, non è stata affatto gradita dall’UEFA. Che ha preso successivamente le sue severissime decisioni.

Mourinho non dimentica: addio al Board UEFA

Quattro giornate di squalifica da scontare ovviamente in campo europeo. Questa la sanzione disciplinare inflitta al tecnico portoghese. Che ha risposto da par suo. Già membro dell’UEFA Football Board, il nuovo organo proposto e costituito dall’ex rossonero Zvonimir Boban – oggi importante dirigente UEFA – nello scorso aprile per suggerire proposte atte a migliorare il calcio europeo, lo Special One ha detto ‘basta‘. Non sente più sua la missione che l’organismo dovrebbe perseguire, e così ha deciso di scrivere direttamente all’ex centrocampista croato.

Jose Mourinho si toglie la medaglia a Budapest
Jose Mourinho, scontro definitivo con l’UEFA (LaPresse) – Giornaleromanista.it

 

Caro signor Boban, nel ringraziarla per l’invito che mi ha rivolto a far parte del UEFA Football Board, sono spiacente di informarla che […] rinuncerò alla mia partecipazione a questo gruppo. Le condizioni in cui credevo così fortemente quando entrai a farne parte – scrive il portoghese nella sua missiva – non sono più valide, e ho sentito quindi il dovere di prendere questa decisione. Vi chiedo gentilmente di informare anche il Presidente Aleksander Ceferin“.

Con queste parole, chiare, nette ed inequivocabili, Mourinho radicalizza dunque lo scontro coi vertici delle istituzioni europee. Il popolo giallorosso ha già appoggiato quanto sostenuto dal suo condottiero: quali saranno le conseguenze di questo strappo nello stretto ambito del campo? L’interrogativo agita i pensieri dei sostenitori capitolini.

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